Poeti della mia terra…

13 10 2011

OTTOBRE

Nell’aria
un sentore
di pioggia.

La valle
si copre
di foglie.

Nel bosco
un profilo
di donna

che fasci
di sterpi
raccoglie.

Stelio Rettondini

SERA D’OTTOBRE

Umida sera
di fine ottobre.

La vigna fumiga
al chiar di luna.

Dorme il fossato
presso la siepe.

Là sotto i meli
buio completo.

Stelio Rettondini





AMO L’ESTATE…

18 09 2011

MERIGGIO D’ ESTATE
Silenzio! Hanno chiuso le verdi
persiane delle case.
Non vogliono essere invase.
Troppe le fiamme
della tua gloria,o sole!
Bisbigliano appena
gli uccelli,poi tacciono,vinti
dal sonno. Sembrano estinti
gli uomini,tanto è ora pace
e silenzio… Quand’ecco da tutti
gli alberi un suono s’accorda,
un sibilo lungo che assorda,
che solo è così: le cicale.
U. Saba

Quest’anno l’estate sembra non voler finire più.. anche se è dura lavorare con l’afa bestiale della pianura (peggio, della “Bassa”) veronese, io ne sono felice perché adoro l’estate e nella poesia di Cardarelli che copio di seguito troverete tutte le (mie) ragioni.

ESTIVA
Distesa estate,
stagione dei densi climi
dei grandi mattini
dell’albe senza rumore -
ci si risveglia come in un acquario -
dei giorni identici, astrali,
stagione la meno dolente
d’oscuramenti e di crisi,
felicità degli spazi,
nessuna promessa terrena
può dare pace al mio cuore
quanto la certezza di sole
che dal tuo cielo trabocca,
stagione estrema, che cadi
prostrata in riposi enormi,
dai oro ai più vasti sogni,
stagione che porti la luce
a distendere il tempo
di là dai confini del giorno,
e sembri mettere a volte
nell’ordine che procede
qualche cadenza dell’indugio eterno.
V. Cardarelli





SANREMO: NON SOLO FESTIVAL…

1 04 2011

TramontoPanorama, scorcio.

“PERCHE’ SANREMO” NON “E’” SOLO “SANREMO”… la città del Festival della canzone italiana. E’ molto molto di più! A mio avviso dovrebbe solo “vendersi” meglio, farsi conoscere maggiormente dal resto degli Italiani che per lo più la identificano solo con il teatro Ariston e il festival e al massimo si ricordano del Casinò. Ho deciso di visitare questa perla della Liguria solo grazie al passaparola, funziona ancora in epoca tecnologica! Amiche o conoscenti che l’avevano visitata me ne hanno parlato come un luogo bello da vedere e molto rilassante. Con il bisogno continuo di relax che ho…, mi sono documentata un po’ su Internet e ho scoperto che oltre allo splendido paesaggio, al lunghissimo lungomare ideale per passeggiate a piedi o in bicicletta, ci sono tante altre cose da gustare a San Remo. A proposito: ma come si scrive? Le insegne lo riportano sia scritto staccato che tutto attaccato! Non importa… Butto lì solo le cose che più mi hanno colpito.



Innanzitutto le palme! Ce ne sono in quantità incredibile, di tutte le dimensioni, di varia origine e tipologia e ovunque. Sapevo che c’erano in Liguria così come anche in Costa Azzurra ma non avrei immaginato che ce ne fossero così tante. Avevo l’impressione di trovarmi in Sicilia o addirittura in Medio Oriente… fantastico!



Anche il resto della vegetazione è superbo. Certo tutti conosciamo la fama di Sanremo per i fiori, ma quanti sanno che lungo le strade ci sono aranci, limoni, aloe e ancora piante di ogni tipo, di origine esotica che riempiono i parchi di splendide ville?
Poi il mare, era sempre leggermente increspato ma di un bellissimo blu che, devo dire, raramente ho visto nelle zone vicine a casa mia dell’Alto Adriatico (non me ne vogliano i Veneti!).
Un’esperienza unica è stata visitare la città vecchia, detta La Pigna: un intrico di stradine e vicoli stretti che si incrociano come in un labirinto nell’oscurità ogni tanto trafitta da un raggio di sole che riesce a trovare uno spiraglio in cui infiltrarsi… vicoli e scale che salgono sempre di più fino ai giardini della regina da cui si gode uno splendido panorama che ti ripaga della faticata della salita e al Santuario della Madonna della Costa.


Incredibili alberi giganteschi con radici enormi che sembrano abbracciare il terreno e tenere salda la collina sono presenti in questi giardini. Se la vegetazione ti rimanda ad altri luoghi, nella città vecchia ti sembra di tornare in un sol balzo indietro di secoli, al Medioevo, l’atmosfera è misteriosa, intrigante e a tratti quasi ti intimorisce e quando raggiungi una piazzetta illuminata dal sole, ti si apre il cuore. Ma bello, bello davvero!
Le ville: quanti sanno che ci sono ville soprattutto di epoca liberty, bellissime come architettura e circondate da parchi che ti trasportano in un attimo in terre lontanissime e calde? Ne cito solo alcune: Villa Ormond, Villa Zirio e Villa Nobel.

Su quest’ultima mi devo soffermare assolutamente un po’. Dico, si parla di Nobel, sì proprio lo scienziato svedese inventore della dinamite e del premio che porta il suo Nome. In questa villa ha vissuto gli ultimi anni della sua vita (è morto nel 1896) ed ha continuato ad effettuare studi, ricerche e a tenere incontri con personaggi di cultura e della politica famosi all’epoca. L’esterno della villa è molto bello e particolare, in stile eclettico, un misto di liberty e moresco, circondata da bei giardini, ma l’interno è davvero interessante. Lo consiglio come meta delle gite scolastiche dei ragazzi delle superiori, in particolare per quelli che studiano negli indirizzi scientifici. Oltre a ritrovare stanze con gli arredi, i quadri, le suppellettili originali della villa come ad esempio un salotto, la camera da letto e lo studio di Nobel, c’è anche una riproduzione del suo laboratorio scientifico, ci sono documenti autografi dello scienziato e poi c’è un’esposizione intitolata “Scopri l’Ottocento”, in cui viene contestualizzata l’opera di Nobel, una specie di percorso didattico fatto di foto, immagini, filmati e reperti autentici con tutte le più importanti scoperte tecnico-scientifiche dell’ottocento, per finire con una galleria di nomi e volti di tutti i vari premi Nobel delle diverse categorie. Al centro di questa sala è esposto il testamento dello scienziato. Davvero affascinante e interessante questa visita alla villa Nobel che è aperta al pubblico GRATIS!!
Per saperne di più: www.villanobel.provincia.imperia.it


Ci sono ancora altre cose interessanti da vedere a Sanremo, come il Porto Vecchio, la chiesa Russa e altre chiese, e naturalmente non è da tralasciare il Casinò. Soprattutto però gustatevi le lunghissime passeggiate sul lungomare, con la carezza della brezza che non manca mai, la temperatura sempre mite e la visione del mare blu e buon relax!





Inverno in pianura

10 01 2011

Pomeriggio di inizio anno lungo il Menago


“… Il ghiaccio inazzurra i sentieri
la nebbia addormenta i fossati
un lento tepore devasta
i colori del cielo…”
(A. Pozzi, Parole)





Splendide poesie

17 08 2010

Le poesie di Emily Dickinson sono state per me una vera scoperta, le trovo nella maggior parte splendide… nella maggior parte, perché ammetto che alcune sono per me di difficile comprensione. Quelle che ho scelto di trascrivere sono in sintonia con il mio spirito, alcune esprimono sensazioni uguali alle mie e qualche altra sembra farmi un po’ il ritratto, come la prossima che ho ricopiato qui di seguito.

1099
Il Bozzolo mi sta stretto – i Colori mi provocano –
Ho bisogno di Aria –
La sensazione opaca di Ali che spuntano
Svilisce l’Abito che indosso –
Credo sia quel poter essere Farfalla –
Quell’attitudine al volo
Che dona Prati Maestosi
E Volteggi disinvolti nel Cielo –
Così, incerta di fronte al Presagio
Devo decifrare il Segno, nel caso,
Per un abbaglio tremendo,
Riuscissi a trovare il bandolo divino –
(1866 – E. Dickinson – trad. Barbara Lanati)





1263

13 08 2010

Non esiste Veliero che come un Libro
Possa rapirci in Terre lontane
Né eleganti Destrieri che possano correre
E impennarsi come una Pagina di Poesia –
E’ questo il Viaggio che persino il più povero
Potrà intraprendere senza il peso del Pedaggio –
Tanto è economica la Carrozza
Che trasporta l’anima degli Umani.
(1873 – E. Dickinson; traduz. Barbara Lanati)





Mai che io senta la parola “fuga”

8 08 2010

France's sky

I never hear the word “escape”
Without a quicker blood,
A sudden expectation,
A flying attitude!
I never hear of prisons broad
By soldiers battered down,
But I tug childish at my bars
Only to fail again!
(Emily Dickinson – 1859)





Brucia luminoso nell’oro

2 08 2010

Brucia luminoso nell’oro e in porpora si spegne,
balza nel cielo come orde di leopardi
poi, per morire posa il suo volto chiazzato
ai piedi del vecchio orizzonte
e così basso si china fino a toccare la finestra
in cucina e il tetto, e a colorare il granaio
e mandare un bacio, col cenno del berretto, al prato
Infine il giocoliere del giorno svanisce.

Emily Dickinson





SERENO 2010

2 01 2010

RITORNAR BAMBINI
Le cose che il bambino ama
rimangono nel regno del cuore
fino alla vecchiaia.
La cosa più bella della vita
è che la nostra anima
rimanga ad aleggiare
nei luoghi dove una volta
giocavamo.
Kahlil Gibran

A tutti i miei amici, ai naviganti abituali e occasionali di questo blog, il mio augurio per un sereno anno nuovo dove ci sia più attenzione per i bambini e più spazio per il bambino che è in tutti noi.





APPASSIONATI DI MAIGRET…

7 11 2009

Appassionati di Maigret, se non l’avete ancora fatto, procuratevi il piacere unico di leggere un bel libro che sembra scritto personalmente da Simenon ma che è opera di un nostro bravissimo scrittore, Guido Guidi Guerrera. Il libro si intitola “A tavola con Maigret , intrighi e intingoli”, ed è “un divertissement che l’autore ha costruito per parlare del mondo etilgastronomico di Simenon” e del commissario Maigret il quale ci porta “a spasso per bistrot, brasserie, caffè e ristoranti” di Parigi, con una puntatina anche in Belgio. E, mentre facciamo questo viaggio tra  profumi, aromi, colori, ambienti noti (non può mancare una capatina al Quai des Orfèvres) e locali storici, avviene anche un piccolo accadimento misterioso che naturalmente il commissario, anche se in pensione, risolverà alla fine: la sparizione del “barman più bravo del mondo”, il signor Colin Peter Field, personaggio che esiste davvero, barman del Ritz di Parigi. Il libro si chiude con un’interessante appendice con “consigli e ricette in abbondanza per riservarci un posto speciale proprio a tavola con Maigret”.

(Citazioni tratte dal retro copertina del libro).

 

Guido Guidi Guerrera è noto scrittore e giornalista di successo che collabora con vari giornali e periodici.      Per conoscerlo ed essere aggiornati sulle sue pubblicazioni visitate il sito

www.guerrera.it   oppure  il Blog di Guido G. Guerrera.

 

 








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