APPASSIONATI DI MAIGRET…

7 11 2009

Appassionati di Maigret, se non l’avete ancora fatto, procuratevi il piacere unico di leggere un bel libro che sembra scritto personalmente da Simenon ma che è opera di un nostro bravissimo scrittore, Guido Guidi Guerrera. Il libro si intitola “A tavola con Maigret , intrighi e intingoli”, ed è “un divertissement che l’autore ha costruito per parlare del mondo etilgastronomico di Simenon” e del commissario Maigret il quale ci porta “a spasso per bistrot, brasserie, caffè e ristoranti” di Parigi, con una puntatina anche in Belgio. E, mentre facciamo questo viaggio tra  profumi, aromi, colori, ambienti noti (non può mancare una capatina al Quai des Orfèvres) e locali storici, avviene anche un piccolo accadimento misterioso che naturalmente il commissario, anche se in pensione, risolverà alla fine: la sparizione del “barman più bravo del mondo”, il signor Colin Peter Field, personaggio che esiste davvero, barman del Ritz di Parigi. Il libro si chiude con un’interessante appendice con “consigli e ricette in abbondanza per riservarci un posto speciale proprio a tavola con Maigret”.

(Citazioni tratte dal retro copertina del libro).

 

Guido Guidi Guerrera è noto scrittore e giornalista di successo che collabora con vari giornali e periodici.      Per conoscerlo ed essere aggiornati sulle sue pubblicazioni visitate il sito

www.guerrera.it   oppure  il Blog di Guido G. Guerrera.

 

 





In and around… Torino

26 08 2009

Ho passato un bellissimo weekend a Torino dove questa volta sono andata per visitare, in particolare, la Venaria Reale (mi ha preso quasi una giornata intera), ma anche per vedere altri luoghi di Torino che mi erano mancati nelle mie precedenti visite. La Reggia è bellissima e anche se il biglietto di ingresso è piuttosto caro (€ 12,00 giardini + reggia), ne vale la pena. Un bus-navetta (costo 5 euro A-R) collega vari punti della città a Venaria circa ogni ora al mattino e ogni due al pomeriggio, però in città non sono sempre evidenti le fermate. Non sono riuscita a farmi indicare con precisione il punto di partenza da Porta Nuova e allora mi sono spostata col metro a Porta Susa dove invece la fermata si trova facilmente perché è di seguito alle altre dei bus di linea.

Questa, dei trasporti, è l’unica nota negativa, per il resto tutto bene. Molto personale  gentile a disposizione dei visitatori della Reggia, all’interno c’è anche un punto ristoro accogliente e a portata di tutte le tasche, ogni sala della Reggia offre uno spettacolo diverso di affreschi, stucchi, quadri, sculture, arazzi, arredi e oggetti d’epoca,  arricchito anche da filmati con attori che interpretano persone e personaggi dell’epoca per darci un’idea più realistica di come si svolgeva la vita quotidiana in quei luoghi.

La Venaria Reale è stata dichiarata Patrimonio mondiale dell’Umanità nel 1997.

Oltre la Venaria, come dicevo, ho anche passeggiato ancora per questa bellissima città che meriterebbe di essere più conosciuta. Splendidi edifici, chiese, monumenti in ogni piazza, piazze spaziose, ben tenute, che ti aprono il cuore, spesso circondate da centinaia di metri di portici sotto i quali trovi negozi moderni e negozi e caffè storici davvero belli e interessanti da vedere. Molte gelaterie vanno a gara a produrre i gelati più buoni e più appariscenti e anch’io ne ho gustato uno enorme e buonissimo a due passi da piazza San Carlo. Ho anche apprezzato due specialità torinesi: gli agnolotti e il bicerin (un caffè con panna preparato in modo particolare). Infine è stato un’emozione grande attraversare il ponte sul Po che collega Piazza Vittorio Veneto alla chiesa della Gran Madre di Dio: una visione unica!

Torino racconta la storia d’Italia ad ogni angolo, Torino ha anche un’anima spirituale che si esprime nelle numerose chiese di vari stili ed epoche tra le quali ovviamente la più nota è il Duomo che conserva la Sacra Sindone, Torino è una città del buongusto e della cioccolata, è ricca di parchi e fiumi, è vasta ma ha  un’atmosfera familiare, accogliente, che ti fa sentire sempre a tuo agio. Torino mi emoziona sempre e non mi delude mai.

Per informazioni dettagliate sulla Venaria Reale: www.lavenariareale.it





Serata in allegria

4 07 2009

Giovedì scorso ho assistito, nel cortile della biblioteca di Cerea, alla commedia di Eduardo Scarpetta “Un turco napoletano”, portata in scena dalla Nuova Compagnia Teatrale di Verona diretta da Enzo Rapisarda. La compagnia, che da alcuni anni si esibisce nel mio paese in occasione dell’estate teatrale all’aperto, è stata come sempre splendida ed ha saputo trascinare il pubblico in un susseguirsi di risate e di allegria pura.  Questa è infatti una commedia leggera, senza pretese di pensieri profondi o filosofie di vita, “da bere tutta d’un fiato” come ha detto lo stesso attore-regista Rapisarda alla fine dello spettacolo intrattenendosi piacevolmente col pubblico. E così è stato! Ho passato due orette gioiose coinvolta solo da quello che avveniva sul palcoscenico e dimentica di tutto il resto.  Grazie maestro Rapisarda per portare questi gioiellini teatrali anche nei modesti paesi della “Bassa” veronese. Davvero un grande e lunghissimo applauso.

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     Rapisarda6                                                       Rapisarda2                                        

 

 

 

 La nuova Compagnia Teatrale si esibisce tutta l’estate a Corte Molon a Verona e in tournée, in varie località vicine e lontane. Per avere informazioni più precise cliccate sul link a Enzo Rapisarda nel mio blogroll.





VIVA L’ESTATE

25 06 2009

Traduco liberamente la bella poesia di Gérard de Nerval (per leggere il testo in francese vedi alla pagina Journal Intime) “Les papillons”…

LE  FARFALLE

Di tutte le belle cose

Che vi mancano in inverno,

quale preferite?

-         Io, le rose;

-         Io, la visione di un bel prato verde;

-         Io, le messi biondeggianti

         Chiome dei campi;

-         Io, l’usignolo che canta;

-         E io, le belle farfalle.

La farfalla, fiore senza stelo

Che volteggia,

che si coglie con una reticella;

nella natura infinita,

armonia

tra la pianta e l’uccello.





Credi…

24 06 2009

“PERCHE’ SIETE COSI’ PAUROSI? NON AVETE ANCORA FEDE?”    

 

                                                                                     (Marco 4: 40)





Lotta…

24 06 2009

I  SLEPT AND DREAMT THAT LIFE WAS JOY

      I  AWOKE AND SAW THAT LIFE WAS SERVICE  

I  ACTED AND BEHOLD

SERVICE  WAS  JOY.





Ama…

21 06 2009

Amo…tra le molte cose, amo viaggiare, scoprire nuove città, nuovi paesaggi, pezzi di storia e culture diverse, persone e personaggi di tutti i tipi… se avessi denaro a sufficienza e tanto tempo libero, sarei sempre in viaggio… Ma mentre mi sposto o rimango ferma intraprendo un viaggio più importante e difficile alla scoperta di me stessa. Legandomi a questo tema mi sento di condividere pienamente l’affermazione di Marcel Proust: “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”.





Assolutamente da non perdere…

21 06 2009

Segnalo questo evento a Cerea: Giovedì 2 Luglio ore 21.30 – Corte della Biblioteca comunale Cerea - La Nuova Compagnia Teatrale di Verona presenta
“Un Turco Napoletano”

Commedia comica in due atti di Eduardo Scarpetta – Regia di Enzo Rapisarda





BUONA PASQUA

11 04 2009

AUGURI PER UNA SERENA PASQUA A TUTTI I MIEI AMICI E AI NAVIGATORI DEL WEB CHE PER CASO DOVESSERO “NAUFRAGARE” SU QUESTO BLOG…
UN AUGURIO SPECIALE AGLI AMICI DELL’ABRUZZO PERCHE’ LA RESURREZIONE DI CRISTO POSSA ESSERE LORO DI AIUTO A RIALZARSI E A TROVARE IL CORAGGIO E LA FORZA DI RICOMINCIARE.





STABAT MATER

10 04 2009

VENERDI’ SANTO 2009

E’ un Venerdì Santo più doloroso del solito per gli Italiani. Oggi si celebrano i funerali delle vittime del terremoto di domenica scorsa in Abruzzo. Agli abitanti di questa regione che hanno perso tutto e soprattutto sono stati colpiti da tanti lutti, va il mio pensiero pieno di dolore e solidarietà. La preghiera Stabat Mater di Jacopone da Todi che medita sulla sofferenza di Maria durante la Passione del figlio Gesù, possa far sentire la Santa Maria vicina agli amici abruzzesi nella loro disperazione e infondere loro il coraggio di andare avanti e la fiducia nell’Amore che Dio ha comunque per tutti gli uomini.

Stabat Mater dolorósa
iuxta crucem lacrimósa,
dum pendébat Fílius.

Cuius ánimam geméntem,
contristátam et doléntem
pertransívit gládius.

O quam tristis et afflícta
fuit illa benedícta
Mater Unigéniti !

Quae moerébat et dolébat,
pia mater, cum vidébat
nati poenas íncliti.

Quis est homo, qui non fleret,
Christi Matrem si vidéret
in tanto supplício?

Quis non posset contristári,
piam Matrem contemplári
doléntem cum Filio ?

Pro peccátis suae gentis
vidit Jesum in torméntis
et flagéllis subditum.

Vidit suum dulcem natum
moriéntem desolátum,
dum emísit spíritum.

Eia, mater, fons amóris,
me sentíre vim dolóris
fac, ut tecum lúgeam.

Fac, ut árdeat cor meum
in amándo Christum Deum,
ut sibi compláceam.

Sancta Mater, istud agas,
crucifíxi fige plagas
cordi meo válide.

Tui Nati vulneráti,
tam dignáti pro me pati,
poenas mecum dívide.

Fac me vere tecum flere,
Crucifíxo condolére
donec ego víxero.

Iuxta crucem tecum stare,
te libenter sociáre
in planctu desídero.

Virgo vírginum praeclára,
mihi iam non sis amára,
fac me tecum plángere.

Fac, ut portem Christi mortem,
passiónis fac me sortem
et plagas recólere.

Fac me plagis vulnerári,
cruce hac inebriári
et cruóre Fílii.

Flammis ne urar ne succénsus,
per te, Virgo, sim defénsus
in die iudícii.

Fac me cruce custodíri
morte Christi praemuníri,
confovéri grátia.

Quando corpus moriétur,
fac, ut ánimae donétur
paradísi glória. Amen.

La Madre addolorata stava
in lacrime presso la Croce
su cui pendeva il Figlio.

E il suo animo gemente,
contristato e dolente
una spada trafiggeva.

Oh, quanto triste e afflitta
fu la benedetta
Madre dell’Unigenito!

Come si rattristava e si doleva
la pia Madre
vedendo le pene dell’inclito Figlio!

Chi non piangerebbe
al vedere la Madre di Cristo
in tanto supplizio?

Chi non si rattristerebbe
al contemplare la pia Madre
dolente accanto al Figlio ?

A causa dei peccati del suo popolo
Ella vide Gesù nei tormenti,
sottoposto ai flagelli.

Vide il suo dolce Figlio
che moriva, abbandonato da tutti,
mentre esalava lo spirito.

Oh, Madre, fonte d’amore,
fammi forza nel dolore
perché possa piangere con te.

Fa’ che il mio cuore arda
nell’amare Cristo Dio
per fare cosa a lui gradita.

Santa Madre, fai questo:
imprimi le piaghe del tuo Figlio crocifisso
fortemente nel mio cuore.

Del tuo figlio ferito
che si è degnato di patire per me,
dividi con me le pene.

Fammi piangere intensamente con te,
condividendo il dolore del Crocifisso,
finché io vivrò.

Accanto alla Croce desidero stare con te,
in tua compagnia,
nel compianto.

O Vergine gloriosa fra le vergini
non essere aspra con me,
fammi piangere con te.

Fa’ che io porti la morte di Cristo,
avere parte alla sua passione
e ricordarmi delle sue piaghe.

Fa’ che sia ferito delle sue ferite,
che mi inebri con la Croce
e del sangue del tuo Figlio.

Che io non sia bruciato dalle fiamme,
che io sia, o Vergine, da te difeso
nel giorno del giudizio.

Fa’ che io sia protetto dalla Croce,
che io sia fortificato dalla morte di Cristo,
consolato dalla grazia.

E quando il mio corpo morirà
fa’ che all’anima sia data
la gloria del Paradiso. Amen.