Splendide poesie

17 08 2010

Le poesie di Emily Dickinson sono state per me una vera scoperta, le trovo nella maggior parte splendide… nella maggior parte, perché ammetto che alcune sono per me di difficile comprensione. Quelle che ho scelto di trascrivere sono in sintonia con il mio spirito, alcune esprimono sensazioni uguali alle mie e qualche altra sembra farmi un po’ il ritratto, come la prossima che ho ricopiato qui di seguito.

1099
Il Bozzolo mi sta stretto – i Colori mi provocano –
Ho bisogno di Aria –
La sensazione opaca di Ali che spuntano
Svilisce l’Abito che indosso –
Credo sia quel poter essere Farfalla –
Quell’attitudine al volo
Che dona Prati Maestosi
E Volteggi disinvolti nel Cielo –
Così, incerta di fronte al Presagio
Devo decifrare il Segno, nel caso,
Per un abbaglio tremendo,
Riuscissi a trovare il bandolo divino –
(1866 – E. Dickinson – trad. Barbara Lanati)





1263

13 08 2010

Non esiste Veliero che come un Libro
Possa rapirci in Terre lontane
Né eleganti Destrieri che possano correre
E impennarsi come una Pagina di Poesia –
E’ questo il Viaggio che persino il più povero
Potrà intraprendere senza il peso del Pedaggio –
Tanto è economica la Carrozza
Che trasporta l’anima degli Umani.
(1873 – E. Dickinson; traduz. Barbara Lanati)





Mai che io senta la parola “fuga”

8 08 2010

France's sky

I never hear the word “escape”
Without a quicker blood,
A sudden expectation,
A flying attitude!
I never hear of prisons broad
By soldiers battered down,
But I tug childish at my bars
Only to fail again!
(Emily Dickinson – 1859)





Brucia luminoso nell’oro

2 08 2010

Brucia luminoso nell’oro e in porpora si spegne,
balza nel cielo come orde di leopardi
poi, per morire posa il suo volto chiazzato
ai piedi del vecchio orizzonte
e così basso si china fino a toccare la finestra
in cucina e il tetto, e a colorare il granaio
e mandare un bacio, col cenno del berretto, al prato
Infine il giocoliere del giorno svanisce.

Emily Dickinson








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