MERIGGIO D’ ESTATE
Silenzio! Hanno chiuso le verdi
persiane delle case.
Non vogliono essere invase.
Troppe le fiamme
della tua gloria,o sole!
Bisbigliano appena
gli uccelli,poi tacciono,vinti
dal sonno. Sembrano estinti
gli uomini,tanto è ora pace
e silenzio… Quand’ecco da tutti
gli alberi un suono s’accorda,
un sibilo lungo che assorda,
che solo è così: le cicale.
U. Saba
Quest’anno l’estate sembra non voler finire più.. anche se è dura lavorare con l’afa bestiale della pianura (peggio, della “Bassa”) veronese, io ne sono felice perché adoro l’estate e nella poesia di Cardarelli che copio di seguito troverete tutte le (mie) ragioni.
ESTIVA
Distesa estate,
stagione dei densi climi
dei grandi mattini
dell’albe senza rumore -
ci si risveglia come in un acquario -
dei giorni identici, astrali,
stagione la meno dolente
d’oscuramenti e di crisi,
felicità degli spazi,
nessuna promessa terrena
può dare pace al mio cuore
quanto la certezza di sole
che dal tuo cielo trabocca,
stagione estrema, che cadi
prostrata in riposi enormi,
dai oro ai più vasti sogni,
stagione che porti la luce
a distendere il tempo
di là dai confini del giorno,
e sembri mettere a volte
nell’ordine che procede
qualche cadenza dell’indugio eterno.
V. Cardarelli
E’ anche la mia stagione preferita, soprattutto quando volge alla fine, come in questo periodo. Bellissime le poesie che hai scelto per parlarne.